Per far passare l’influenza basta una bella sudata sotto le coperte - Falso
Occorre, piuttosto, molto riposo e farmaci per migliorare i sintomi.
La cosa migliore è curare il disturbo con un noto antinfiammatorio come
l’acido acetilsalicilico o con un antipiretico come il
paracetamolo. Un pigiama pesante e una coperta sono più che sufficienti per scaldarsi quando la febbre sale e si hanno i brividi. Ma quando la temperatura scende e si ha caldo, bisogna scoprirsi, perché l’organismo sta cercando di far scendere la febbre attraverso l’evaporazione del sudore.
Per una semplice influenza è inutile chiamare il medico - Falso
È sempre meglio avvisare il dottore: l’influenza non è mai una malattia da prendere sotto gamba. Il ricorso al medico di famiglia è opportuno e consigliabile.
Se, infatti, i
sintomi possono essere combattuti con farmaci da automedicazione, il ricorso ai
farmaci antivirali deve essere prescritto dal medico. Inoltre se l’influenza viene trascurata può innescare malattie più gravi e pericolose. Sarà il vostro medico, che conosce la vostra storia clinica, a decidere se visitarvi.
Si può fare il vaccino antinfluenzale anche se si è allergici - Vero/Falso
Una decisione di questa importanza va sempre presa consultando il vostro medico perché solo lui conosce bene la vostra “storia clinica”. Ad ogni modo,
il vaccino antinfluenzale è controindicato solo per chi è allergico alle proteine dell'uovo.
La produzione del vaccino influenzale prevede, infatti, una fase di propagazione del virus su uova embrionali di pollo. Il contenuto in proteine dell'uovo del prodotto finito è minimo, ma in alcuni pazienti con allergia nota alle proteine dell'uovo è stata segnalata la comparsa di reazioni da ipersensibilità con prurito, orticaria e/o sintomi respiratori.
Il raffreddore, se non curato, diventa influenza - Falso
È materialmente impossibile perché
sono due infezioni diverse, provocate da due virus differenti che non appartengono alla stessa famiglia. Le due malattie – quando vengono trascurate – possono provocare conseguenze gravi e simili.
Può, infatti, accadere (raramente negli adulti, più spesso nei bambini e negli anziani) che i batteri approfittino dell’attacco dei virus per colonizzare le orecchie (provocando l’otite), la gola (provocando il
mal di gola), i seni mascellari (provocando la sinusite), bronchi e polmoni (provocando bronchiti, polmoniti, etc).
L’influenza si può prendere anche se si è vaccinati - Vero
Anche se è un evento tendenzialmente raro. Secondo le ultime ricerche epidemiologiche commissionate dal ministero della salute americano e confermate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il vaccino antinfluenzale è efficace nel prevenire l’influenza nei bambini e negli adulti sani nel 70-90 % dei casi.
Queste
alte percentuali di efficacia si hanno quando il virus dell’influenza, che muta e cambia anno dopo anno, è molto vicino alle varietà di quello in circolazione nella stagione precedente.
Quando invece compare un ceppo veramente diverso dal precedente, il vaccino è meno efficace e ci si ammala lo stesso. Ma in questo caso i sintomi sono più lievi della media e si guarisce molto più velocemente. Vaccinarsi è dunque sempre consigliato: soprattutto negli anziani il vaccino può prevenire la broncopolmonite, la
polmonite e il ricovero in ospedale in circa sei persone su dieci.
L’influenza può colpire anche a settembre - Falso
L’influenza vera e propria arriva in Italia più o meno intorno a Natale e si fa sentire fino a marzo-aprile.
I malanni che si prendono subito dopo l’estate, sono sindromi parainfluenzali che hanno sintomi simili all’influenza, ma febbre più bassa e sensazione di malessere generale di solito meno marcata. Per debellarli è sufficiente curare i sintomi con farmaci antipiretici (fanno scendere la febbre), antinfiammatori e analgesici (antidolorifici).
È meglio buttare il fazzoletto ogni volta che si soffia il naso - Vero
In un fazzoletto usato, infatti, si raccolgono anche centinaia di migliaia di germi che possono sopravvivere per ore.
Non è stato ancora compiuto uno studio approfondito sulla sopravvivenza dei virus dell’influenza nei fazzoletti e sulle mani, ma una recente ricerca del laboratorio di virologia degli ospedali universitari di Ginevra, dimostra che
il virus può sopravvivere 120 ore su una banconota.
Il nome influenza deriva dalle stelle - Vero
Il termine “influenza” deriva dalla vecchia concezione astrologica secondo cui la malattia era causata dall’influenza degli astri. Accompagna l’uomo da migliaia di anni e fu descritta per la prima volta da Ippocrate circa 2.400 anni fa.